Parlare di turismo di qualità senza ripensare al modo di vivere la nostra città e le nostre tradizioni è come seminare nel deserto.

Dobbiamo rendere le nostre zone più pregiate come il Centro Storico, Vigna di Valle e Martignano più  decorose e curate per consentirne una fruibilità e accoglienza degna della vocazione turistica di una città alle porte della capitale d’Italia e dotata di un contesto storico paesaggistico e culturale immenso.

Come potremmo invertire la tendenza di un luogo oggi pellegrinaggio del mordi e fuggi foriero esclusivamente di aumento del carico smaltimento rifiuti senza alcun beneficio economico?

Senza effettuare voli pindarici la soluzione per un turismo qualificato, sarebbe possibile inizialmente vietando di bivaccare nelle spiagge antistanti via Belloni sino alla località il pizzo e poi tramite alcuni accorgimenti che vadano ad abbellire il centro medievale attuando un piano colori e programma di ristrutturazione delle facciate fatiscenti incentivando questa pratica virtuosa tramite agevolazioni fiscali comunali per almeno tre anni.

Vigna di Valle la immaginiamo come il centro della Movida estiva grazie alla pedolizzazione con pista ciclabile del lungolago delle muse e parcheggi pubblici, il tutto grazie ad una pianificazione che preveda al suo interno oltre il recupero e ampliamenti delle attività esistenti, esclusivamente strutture ricettive come un albergo o residence e una scuola alberghiera. Martignano è l’oasi per eccellenza dove far coesistere fauna e flora con l’antropizzazione del genere umano con una strada di accesso pavimentata con materiale dall’illuminazione ecosostenibile e un servizio di rent a bike dal parcheggio di prossimità opportunamente riposizionato secondo esigenze stagionali.

Attraverso la partecipazione attiva di rioni e associazioni sarà fondamentale reimpostare e qualificare un percorso di lunga veduta tramite un apposito bando delle idee e contestualmente far rinascere le nostre storiche tradizioni. Notte bianca, festa dei Rioni, Palio del Patrono, fraschette per la Sagra del Pesce e di settembre, incremento delle attività ludiche tradizionali e street art. Sviluppo e caratterizzazione tipica delle feste e Sagre paesane, promozione del broccoletto dop con gara internazionale di cucina tra i ristoratori e sfida senza frontiere con i piatti tipici delle città gemellate.Tanto per citarne alcune.

Queste sono solo un primo step di idee che abbiamo per rilanciare un turismo di qualità ad Anguillara, per sfruttare a pieno il potenziale naturale della nostra cittadina dobbiamo programmare un restyling della nostra immagine anche agli occhi dei nostri vicini. Questo sarà possibile tramite l’acquisizione della Bandiera Blu, Spiga verde e Patrimonio UNESCO per i nostri edifici meritevoli.
Nel lungo periodo abbiamo il dovere di realizzare la passeggiata pedonale con tavolato ecosostenibile dai soldati sino al giardino dei pescatori opportunamente attrezzato con parco pubblico e tramite collaborazione pubblico-privato donare alla nostra città un teatro per incentivare i tanti artisti che hanno scelto di vivere nel nostro territorio.
Dalla bellezza alla cultura, dal nuovo alla tradizione. Iniziare a costruire il turismo di qualità che anguillara merita.

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